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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

Le relazioni economico-commerciali tra l’Italia e l’Austria sono particolarmente intense. Dall’ingresso dell’Austria nell’UE (1995), l’interscambio tra i due Paesi è più che raddoppiato, superando nel 2019 il valore di 20 miliardi di euro. Dopo il calo sia delle importazioni sia delle esportazioni, causato della pandemia Covid-19 nel 2020, si assiste ora nuovamente ad una forte crescita degli scambi commerciali italo-austriaci.

Nel 2020 l’Italia ha rappresentato il terzo partner dell’Austria con riguardo alle importazioni (dopo la Germania e la Cina) ed il terzo quale Paese acquirente (dopo Germania e USA). Di particolare rilievo risultano i rapporti economici dell’Austria con le Regioni del Nord Italia (Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna).

Nel quadro del rafforzamento dei rapporti economici che, con qualche discontinuità (v. sopra), ha caratterizzato gli ultimi decenni, l’Austria ha conosciuto dapprima (dal 1999) un saldo commerciale positivo nei confronti dell’Italia, poi ridottosi gradualmente, fino al 2018, anno a partire dal quale il valore delle esportazioni italiane verso l’Austria supera stabilmente quello delle esportazioni austriache verso l’Italia.

Al primo posto delle esportazioni italiane verso l’Austria risultano macchinari e autoveicoli, che solitamente rappresentano quasi un terzo del totale dell’export. Resta elevata anche la domanda austriaca per i prodotti “tipici” del Made in Italy, quali l’arredamento, l’abbigliamento e le scarpe, con una quota di circa il 12%, nonché per i generi alimentari e specialità gastronomiche del Belpaese (11% sul totale delle esportazioni italiane verso il Paese). Le principali voci dell’export austriaco in Italia sono i prodotti lavorati (tessuti, carta e metalli), pari al 28% del totale, macchinari e veicoli (20%) e prodotti chimici, inclusi i prodotti farmaceutici (16%).

Inoltre, in questi anni da parte italiana sono stati realizzati importanti investimenti in Austria, soprattutto nel settore delle reti energetiche e in ambito bancario (Unicredit controlla Bank Austria, il principale istituto bancario del Paese) ed assicurativo. Tale significativa presenza contribuisce a rafforzare lo spessore quantitativo e qualitativo del dialogo economico tra i due Paesi.
(Fonte dati: Statistik Austria, Istat, Wifo)


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