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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

Le relazioni economico-commerciali tra l’Italia e l’Austria sono particolarmente intense e denotano un crescente dinamismo. Dall’ingresso dell’Austria nell’UE (1995) l’interscambio tra i due Paesi è più che raddoppiato, raggiungendo nel 2017 il valore di circa 18 miliardi di euro. Dopo la crisi economica del 2009, che aveva causato un forte calo sia delle importazioni sia delle esportazioni, negli ultimi anni si è assistito nuovamente ad una rilevante crescita degli scambi commerciali italo-austriaci, che si armonizza perfettamente con l’eccellente quadro dei rapporti bilaterali.

Attualmente (dati riferiti al 2017) l’Italia è il secondo partner dell’Austria con riguardo alle importazioni (dopo la Germania) ed il terzo quale paese acquirente (dopo Germania e USA). Di particolare consistenza risultano i rapporti economici dell’Austria con le Regioni del Norditalia (Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna).

Il saldo commerciale, positivo per l’Austria dal 1999, si è ridotto gradualmente dal 2008, ritornando ad evidenziare nel 2014 un surplus per l’Italia. Tale tendenza si è negli ultimi anni ulteriormente ampliata, registrando nel 2017 un saldo attivo per l’Italia pari a circa 230 milioni di euro (dati Istat).

Al primo posto delle esportazioni italiane verso l’Austria risultano macchinari e autoveicoli, che nel 2017 hanno rappresentato quasi un terzo del totale dell’export. Resta elevata anche la domanda austriaca per i prodotti “tipici” del Made in Italy, quali l’arredamento, l’abbigliamento e le scarpe, con una quota del 14%, nonché per i generi alimentari e specialità gastronomiche del Belpaese (12%).

In Austria si ravvisa anche una forte domanda di cultura italiana, che si riflette tra l’altro nei flussi turistici verso l’Italia. Il nostro paese costituisce infatti da tempo la meta preferita dei turisti austriaci per una vacanza (con il 21,2% dei viaggi degli austriaci nel 2017). L’Austria, nonostante sia un paese relativamente piccolo con pochi milioni di abitanti, risulta al settimo posto in assoluto per arrivi in Italia (dopo Germania, USA, Francia, Gran Bretagna, Svizzera e Cina) e al secondo posto per rapporto popolazione/arrivi in Italia.

Infine, in questi anni da parte italiana sono stati realizzati importanti investimenti in Austria, soprattutto nel settore delle reti energetiche e in ambito bancario ed assicurativo. Gruppi italiani sono attivi in Austria in molteplici settori, spesso con ruoli di assoluta rilevanza: una presenza che contribuisce a rafforzare lo spessore quantitativo e qualitativo del dialogo economico tra i due Paesi.

(fonte dati: Statistik Austria, Istat, Wifo)


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