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Cittadinanza per matrimonio

 

Cittadinanza per matrimonio

Nota: Il DECRETO-LEGGE 21 ottobre 2020, n. 130, entrato in vigore il 22/10/2020, ha modificato il termine di definizione dei procedimenti da 48 a massimo 36 mesi dalla data di presentazione della domanda. Tale termine si applica alle domande di cittadinanza per matrimonio/unione civile presentate a partire dal 22/10/2020.

Il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano può chiedere di acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se residente all'estero, qualora, al momento dell'adozione del provvedimento di concessione, non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi.

I predetti termini, sono ridotti della metà, in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

Le istanze di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio, unitamente alla relativa documentazione da produrre a corredo, dovranno essere inviate al Ministero dell’Interno esclusivamente in modalità telematica a cura degli interessati tramite il portale ALI.

Questa Cancelleria Consolare non potrà fornire assistenza nella compilazione della domanda online. Ogni richiesta di assistenza tecnica dovrà essere rivolta esclusivamente al Ministero dell’Interno, secondo le modalità indicate sul relativo sito.

Le istanze inserite nel Portale ALI dagli utenti saranno visualizzate da questa Cancelleria Consolare competente per territorio e una volta prese in carico potranno essere accettate o rifiutate. In caso di rifiuto, è possibile ripresentare la domanda utilizzando il versamento già eseguito ed i documenti corretti (sempre che non siano scaduti nel frattempo).



DOCUMENTI DA CARICARE IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:

  1. Atto di nascita del paese di origine, in regola con gli obblighi prescritti dalla vigente legislazione in materia di legalizzazione/apostille e traduzione (anch’essa da legalizzare/apostillare).
  2. Certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza in cui il richiedente abbia vissuto a partire dai 14 anni di età, in regola con gli obblighi prescritti dalla vigente legislazione in materia di legalizzazione/apostille e traduzione (anch’essa da legalizzare/apostillare).. Ai sensi del regolamento UE 2016/1191, il certificato penale rilasciato a un cittadino UE dall’Autorità del suo stato membro su apposito modulo standard plurilingue è esente dalla legalizzazione e traduzione.
    I certificati penali hanno una validità di sei mesi dall’emissione, decorsi i quali non potranno essere riutilizzati.
  3. Ricevuta del versamento del contributo obbligatorio di 250 Euro da versare tramite bonifico bancario al conto corrente intestato a "Ministero dell'Interno D.L.C.I. – Cittadinanza”;
    Causale del versamento: Nome, Cognome, "Naturalizzazione per matrimonio";
    Codice IBAN: IT54D0760103200000000809020,
    Codice BIC/SWIFT di Poste italiane: per bonifici bancari esteri: BPPIITRRXXX, per bonifici Eurogiro: IBPITRA
  4. Documento di riconoscimento
  5. Attestazione relativa al possesso della conoscenza della lingua italiana ad un livello non inferiore al B1 del Quadro Comune di Riferimento per la Conoscenza delle Lingue.
    L’accertamento di detto requisito va effettuato attraverso l’acquisizione di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario oppure di una certificazione rilasciata da un ente certificatore.
    Al momento possono considerarsi enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità):
    • l’Università per stranieri di Siena,
    •l’Università per stranieri di Perugia,
    • l’Università Roma Tre,
    • la Società Dante Alighieri
    Potranno, pertanto, essere considerate valide ai sensi della norma citata le certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti eventualmente in regime di collaborazione con i locali Istituti di Cultura.
  6. Estratto dell’atto di matrimonio rilasciato dal Comune italiano di iscrizione o trascrizione dell’atto.

 

Successivamente alla accettazione dell’istanza, il richiedente sarà convocato esclusivamente tramite il Portale presso questa Cancelleria Consolare per presentare la domanda cartacea e i documenti in originale che verranno acquisiti agli atti di ufficio. Oltre ai documenti originali già inseriti nella domanda online, gli interessati dovranno consegnare:

  1. Estratto per riassunto dell'atto di matrimonio dai Registri di Matrimonio rilasciato dal Comune italiano presso il quale è stato iscritto o trascritto l'atto stesso, con l’indicazione esatta del numero, serie e anno di trascrizione
  2. Certificato di stato di famiglia rilasciato dal Comune austriaco attestante la comune residenza di tutti i componenti del nucleo familiare (Privathaushaltsbestätigung), tradotto da uno dei traduttori giurati che hanno depositato la propria firma presso la Cancelleria Consolare. La firma dovrà essere legalizzata presso la Cancelleria Consolare. Tale adempimento potrà essere svolto in occasione dell’appuntamento
  3. Certificato di cittadinanza italiana e di stato di famiglia del coniuge che potranno essere emessi da questa Cancelleria Consolare. Il coniuge cittadino italiano deve essere registrato presso questa Anagrafe consolare ed iscritto all’AIRE
  4. Passaporto originale in corso di validità del richiedente e del coniuge cittadino italiano e 1 fotocopia delle pagine con foto e firma
  5. Originale ed una copia del permesso di soggiorno in corso di validità rilasciato dalle competenti autorità austriache



Successivamente alla presentazione della documentazione in originale presso la Cancelleria Consolare, la pratica sarà di esclusiva competenza del Ministero dell’Interno.

L’interessato potrà verificare personalmente lo stato della pratica inserendo nel sito del Ministero dell’Interno il numero di pratica e le informazioni richieste dal sistema.

A conclusione dell'iter, in caso di accoglimento dell’istanza, il Decreto di conferimento della cittadinanza sarà notificato al richiedente da questa Cancelleria Consolare. Unitamente alla notifica, verranno comunicate le istruzioni e la documentazione da produrre per effettuare il giuramento. Si consiglia pertanto di comunicare sempre eventuali cambi di indirizzo e/o di Paese di residenza.

N.B. Il diretto riconoscimento del cognome coniugale quale componente del nome di origine nel decreto di concessione della cittadinanza italiana è possibile laddove le vicende modificative del cognome originario risultino nell’atto di nascita (o, nel caso in cui l’ordinamento dello Stato di origine non preveda annotazioni marginali sull’atto di nascita, nell’atto di matrimonio).


Si prega di prendere visione della INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI E LA TUTELA DELLA PRIVACY CITTADINANZA


Contatti:

Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Vienna
Ungargasse 43 – 1030 Vienna
Ufficio Cittadinanza
vienna.cittadinanza@esteri.it


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