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Matrimonio in Italia

 

Matrimonio in Italia

I cittadini italiani residenti in Austria e regolarmente iscritti all’AIRE che desiderano contrarre in Italia matrimonio civile presso un Comune italiano o matrimonio religioso con effetti civili sono tenuti ad effettuare le pubblicazioni matrimoniali all’Albo consolare di questa Ambasciata.

A tal fine, i due nubendi dovranno richiedere un appuntamento inviando la richiesta via e-mail all’indirizzo statocivile.vienna@esteri.it. Una volta ricevuto l’appuntamento, i nubendi dovranno presentarsi alla data fissata negli orari di apertura al pubblico muniti di un documento di identità in corso di validità per sottoscrivere il processo verbale di pubblicazione. Qualora un nubendo fosse impossibilitato a recarsi personalmente, potrà farsi rappresentare dall'altro/a munito/a di procura speciale in carta semplice, con allegato una copia del documento di identità in corso di validità del delegante ove sia visibile la firma. Per i cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione europea, la firma sul documento di identità dovrà essere autenticata.

All’appuntamento, i nubendi dovranno presentarsi muniti della seguente documentazione:

Per il cittadino italiano:

  1. Dichiarazione sostitutiva di certificazione (MODELLO)
  2. Copia di un documento di identità in corso di validità ove sia visibile la firma (passaporto o carta di identità)
  3. Certificato di residenza in Austria (Bestätigung der Meldung mit Hauptwohnsitz)

Per il cittadino austriaco:

  1. Originale del certificato di nascita redatto in modello plurilingue ai sensi della Convenzione di Vienna de 1976 rilasciato dalle competenti Autorità austriache
  2. Originale del certificato di capacità matrimoniale redatto in modello plurilingue rilasciato dalle competenti Autorità austriache
  3. Originale del certificato di cittadinanza rilasciato dalle competenti Autorità austriache
  4. Copia di un documento di identità in corso di validità ove sia visibile la firma


Per il cittadino di altro Stato estero:

  1. Originale del certificato di nascita, munito di legalizzazione o di Apostille, debitamente tradotto in italiano e legalizzato dalla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel Paese di origine
  2. Originale del certificato di capacità matrimoniale (qualora il nubendo straniero sia cittadino di uno dei Paesi che hanno firmato e ratificato la Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980) o originale di nulla osta al matrimonio debitamente legalizzato e tradotto in italiano rilasciato dalla competente Rappresentanza diplomatico-consolare dello Stato di cittadinanza accreditata in Italia o dall’Autorità individuata dall’ordinamento dello Stato di cittadinanza del nubendo straniero. Il certificato (o il nulla osta) deve recare una data di rilascio non superiore ai sei mesi. Per i cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione europea, la firma sul documento di identità dovrà essere autenticata
  3. Originale del certificato di cittadinanza, munito di legalizzazione o di Apostille, debitamente tradotto in italiano e legalizzato dalla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel Paese di origine
  4. Certificato di residenza
  5. Copia del passaporto in corso di validità ove sia visibile la firma


Il pagamento delle tasse consolari da applicarsi all’intera pratica potrà essere effettuato direttamente allo sportello della Cancelleria consolare quando i nubendi si recheranno all’appuntamento stabilito per la redazione del verbale della richiesta di pubblicazioni matrimoniali. Si ricorda che il pagamento può essere effettuato solo in contanti. Non si accettano carte di credito, né bancomat.

Una volta effettuate le pubblicazioni all’Albo consolare senza che sia stata fatta alcuna opposizione, la Cancelleria Consolare provvederà a rilasciare un certificato di non-opposizione e la delega alla celebrazione del matrimonio da presentare all'Ufficiale di Stato Civile del Comune dove il matrimonio verrà celebrato o, in caso di matrimonio religioso, alla Parrocchia/Ministro di Culto ammesso dove avrà luogo la celebrazione del matrimonio.

Il matrimonio potrà essere celebrato a partire dal quarto giorno ed entro il 180esimo giorno successivo alle pubblicazioni.


Si informa che a causa delle verifiche imposte dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183 art. 15, tutte le pratiche matrimoniali devono essere intraprese con largo anticipo.

Le verifiche del caso richiedono infatti un minimo di 30 giorni lavorativi.
Si raccomanda pertanto di non fissare la data precisa del matrimonio sino al completamento di tutta la pratica matrimoniale.

Le istanze non complete della documentazione richiesta non potranno essere trattate.


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